Disturbi della condotta alimentare

disturbi alimentari

Negli ultimi tempi i problemi psicologici legati alla condotta alimentare sta diventando sempre più un’emergenza e questo è un fenomeno che coinvolge soprattuto le ragazze. Tra i disturbi alimentari, uno dei più frequenti è quello dei cosiddetti binge (abbuffate), con la conseguente eliminazione tramite vomito o evacuazione.

Possiamo distinguere due grandi categorie: l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa. In realtà sono disturbi
molto diversi tra loro tanto dal punto di vista della gravità, che dal punto di vista dell’origine psicologica.

anoressia nervosa
L’anoressia nervosa può portare infatti alla morte e si manifesta come il terrore e il ribrezzo della possibilità i ingrassare. Si vede il proprio corpo come sempre troppo grasso, anche quando è di molto sotto la soglia della semplice sussistenza. L’individuo con l’anoressia nervosa non è sempre in grado di distinguere la ricerca della magrezza dalla denutrizione vera e propria.Di tutt’altra natura, invece, il disturbo della bulimia nervosa. I soggetti con questo disturbo, infatti, sebbene soffrano dell’ambivalenza della gratificazione e della successiva eliminazione compensatoria di quanto ingerito, al contrario dei soggetti con l’anoressia nervosa, hanno paura di morire. Il problema è che sono attratti dalla gratificazione del cibo ma, siccome non vogliono deformare il proprio corpo allora trovano modi sempre nuovi e creativi di espulsione, come il vomito autoindotto o l’uso di qualche tipo di lassativo per non assimilare quanto ingerito.
Internet consente alle ragazze anoressiche di scoprire modi sempre nuovi per smaltire quanto ingerito, grazie ai sempre più numerosi blog, chat sui social, eccetera, che compaiono ogni giorno online. Si trovano nomi di farmaci lassativi e non che servono all’eliminazione e la non assimilazione del cibo, metodi per dimagrire, riferimenti ad altre risorse online per tutto quello che concerne il comportamento deviante riguardo l’aspetto alimentare.

Cibo e psicheInternet ancora una volta significa conoscenza e, come qualsiasi strumento, può rappresentare un avanzamento anche negli aspetti negativi. Come le auto, che quando sono state inventate hanno facilitato il trasporto delle persone rendendo, di fatto, il mondo più piccolo, però dall’altra parte hanno portato più morti dovute a incidenti sulla strada. Così nella diffusione di informazioni e nell’avvicinamento di gruppi tematici, anche le anoressiche hanno la possibilità di incontrarsi nei forum di discussione e nei social. Questo ha abbreviato le distanze tra gruppi disfunzionali, mentre fino a non molto tempo fa l’unico posto dove le ragazze anoressiche potevano acquisire questo tipo di conoscenza era dentro l’ospedale, se venivano ricoverate in seguito alle loro condotte autolesive. Anche in questo caso, l’uso del mezzo personale e privato che può avere il computer o il dispositivo mobile, permette di entrare in contatto con queste informazioni al di fuori del controllo di insegnanti o genitori

Cibo e relazioni affettive sono molto collegati tra loro e, nel caso dei disturbi alimentari ciò denota solitamente un cattivo rapporto con i genitori, in primo luogo, e con il sociale, più in generale. Il rifiuto del nutrimento diventa, in certi individui, una risposta comune alle difficoltà causate dai genitori che gradualmente non riescono più a mantenere un ruolo di guida all’interno della famiglia, a causa di lutti, separazioni o altri problemi personali quali alcolismo, droga e via dicendo, così come al succedere di traumi e violenza, in famiglia o fuori.

I questi casi il rifiuto del cibo può rappresenta il rifiuto di relazioni che non vengono viste come soddisfacenti dal punto di vista emotivo.
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