Il disapprendimento

Il cane di Pavlov

Pavlov studiò anche il disapprendimento, cioè la capacità di dimenticare una risposta. Sì, perché dopo che una risposta si installa, poi può diventare praticamente per sempre, se di tanto in tanto viene rinforzata. Il concetto di rinforzo ci porta al secondo grande sviluppo della psicologia dell’apprendimento e in particolare al modellaggio, scoperto da Skinner. Ma ritorniamo un momento a Pavlov e alla scoperta dell’oblio. Il nome di per sé è buffo, ma significa una cosa molto semplice: dimenticare un comportamento appreso in precedenza. Pavlov notò che facendo ascoltare al cane il rumore caratteristico che in precedenza era stato associato alla carne, anche in assenza di questa, la risposta di salivazione continuava ad essere attivata.

Ivan_PavlovSolo dopo un numero cospicuo di rumori senza carne (stimoli condizionati senza che venissero seguiti da stimoli incondizionati) l’animale, in modo graduale, smetteva di salivare. Se però una volta ogni tanto veniva somministrata anche la polvere di carne (rinforzo dello stimolo condizionato alla risposta appresa) l’associazione tra il rumore e la salivazione veniva rinforzata molto di più. Con diversi esperimenti si è poi stabilito che se i rinforzi avvengono con un intervallo di tempo casuale l’apprendimento è molto più forte ed è necessario un tempo molto più lungo senza rinforzi perché avvenga l’oblio.

Tutto questo ha delle conseguenze sul nostro modo di comportarci e in particolare sulla nostra capacità di cambiare le vecchie abitudini, ma anche sul modo che abbiamo di reagire in maniera automatica agli stimoli ansiogeni. L’ansia è una risposta appresa e, di conseguenza, serve del tempo per disimpararla. Ma soprattutto, bisogna passarci attraverso senza che ci sia lo stimolo incondizionato, se si vuole disassociare la risposta.

Per una definizione di disapprendimento: http://dizionari.repubblica.it/Italiano/D/disapprendere.php