Il ruolo del sonno nella psicologia dell’apprendimento

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La psicologia dell’apprendimento e le neuroscienze.

Come si è detto più volte l’ansia è un fenomeno soggetto ad apprendimento. In altre parole tutte le volte che si ha una risposta ansiosa si tende anche a memorizzare il momento e il luogo o, semplicemente, la configurazione percettiva di quel momento. Questo è qualcosa che, in qualche modo, si è sempre saputo come per esempio il fatto che per imparare una cosa bisogna ripeterla tante volte, e più si ripete, meglio è.

Apprendimento
Dalla psicologia dell’apprendimento sappiamo anche che per qualcosa di negativo che si è imparato come per esempio la risposta ansiosa, è necessario prima disimparare tale risposta per poterne imparare una più funzionale. Le neuroscienze oggi vedono il cervello come una specie di giardino in cui le sinapsi e le connessioni neurali sono le piante. Ora, queste possono essere molto rigogliose, forti e caotiche ma durante il sonno il cervello nella fase REM mette in ordine il tutto. Pota le piante che sono cresciute troppo, estirpa le erbacce non volute, raccoglie le foglie secche.

In questo modo dopo il risveglio il cervello è nuovamente come un giardino ordinato e pulito, in cui ciascun sentiero è ben tracciato e facile da seguire. Viceversa quando si è stanchi, per esempio a notte fonda, e si sta ancora cercando di risolvere un problema, il cervello è come una giungla in cui bisogna cercare di farsi strada a colpi di machete, la luce del sole non filtra e non si sa bene dove si sta andando, con la possibilità di tornare sempre nello stesso posto. Ecco perché un sonno ristoratore aiuta a pensare meglio al risveglio.

sonno-2Dunque anche per disimparare le risposte negative come l’ansia è importante poter dormire un numero sufficiente sufficiente di ore, consentendo così al cervello di mettere in ordine i pensieri e lasciare che le nuove abitudini prendano il posto delle vecchie. Facciamo un esempio: immaginate che per tantissimi anni abbiate reagito in un certo modo a un certo stimolo e, magari, anche a uno stimolo associato. Questo sarebbe quello che si chiama normalmente apprendimento condizionato. Se, a un certo punto, provaste a reagire in maniera differente, vi accorgereste di quanto sia difficile tracciare nuove rotte nel vostro comportamento.